Presidente del Senato Radicale: definitiva fumata nera sulla Torre Argentina.

Categoria: Senato del Partito radicale

Anche tra i componenti del Senato del PRNTT compagni e astuzie per non raccogliere il monito del "siate uniti" di Pannella.

Come chiunque può ascoltare dall’intervento del Segretario dell’ERA, all’ultima riunione informale del Senato Radicale, abbiamo constatato una profonda differenza tra il sentire il Partito da parte dell’Associazione decana del PRNTT e quello delle altre organizzazioni.
In relazione alla convocazione della riunione, questa volta formale, del Senato Radicale del 24 agosto - tesa all’elezione del Presidente dello stesso -, dalla riunione del 10 agosto si era di fronte a 3 candidati:
Gianfranco Spadaccia, Roberto Cicciomessere, Giorgio Pagano (proposto da Scozzafava nella mail dell'8 agosto letta in riunione).
Spadaccia (con la non propensione dell'ERA perché, sostanzialmente, non adeguatamente super partes), ci ha fatto sapere che non ne aveva però intenzione.
Cicciomessere, che ne aveva l'intenzione, non accettava la presidenza di scopo, contingente e con la nostra astensione, sostenendo che "sono i rappresentanti eletti dei soggetti costituenti a dover assumere questa responsabilità".
Pagano accettava, purché si andasse alla convocazione del Senato dando concreta risposta al “casus belli” che aveva portato al rigetto delle riunioni senatoriali da parte di 2 organizzazioni costituenti e della Tesoriera di NPWJ. Riconoscendo cioè per il futuro, nel Senato Radicale, la “camera di competenza” per la discussione di eventuali presentazioni di liste elettorali radicali.
Su questo aspetto, silenzio assoluto, tranne il dissenso del Segretario di NPWJ e di un esterno al Senato (Rocco Berardo).
Comportando, conseguentemente, la decadenza della disponibilità del decano del Senato Radicale e rendendo inutile una nuova riunione del Senato stesso.